martedì 31 maggio 2011

Beppe Grillo

Beppe Grillo, foto tratta da www.albanesi.it
                               
Beppe Grillo è arrabbiato. E si capisce anche perché. Io penso che, indirettamente, anche lui abbia influito nell'instillare una consapevolezza diversa negli elettori, soprattutto, ma non solo, di sinistra, consapevolezza che sta alla base della riscossa civile iniziata ieri. Ma se è destino di tutti i grandi pensatori (da Rousseau a Marx a Sartre) vedere il proprio pensiero volgarizzato e utilizzato per le peggio cose, figuriamoci se non doveva capitare a questo Filo Sganga del terzo millennio.
E così Grillo sbraita, si vede messo in ombra. Non escluderei che la grande maggioranza del suo elettorato abbia poi votato al ballottaggio; le pecore (con rispetto parlando) scappano dal recinto, e Beppe, pastore impaziente e collerico, inveisce contro il cielo.
Non è più un comico: se non altro perché il prezzo del biglietto per un suo spettacolo toglie un bel pò della voglia di ridere.
Non è un politico, anche se ha fondato un partito che non è un partito, del quale è il leader pur non essendone il leader: ça va sans dire.
E' un pensatore? Mah. Normalmente, un intellettuale agisce nella società, non parla da sopra con un megafono. E attenzione, nel post di oggi (l'Italia di Pisapippa) elenca le sue "richieste" al neosindaco di Milano: tutte cose più che giuste ma ciò che sorprende è la modalità, da giudice in terra del bene e del male.
Lo stile di Grillo, in realtà, è semplicemente quello del venditore. O se preferite, del winemaker; cioé quello di una persona che vive del suo carisma, e della sua capacità di convincere tutti che lui e lui solo è capace di portare il bene e il progresso. E questo è tipico della maggior parte dei movimenti politici nascenti, come tipico è anche l'essere "snob", il volersi caratterizzare a tutti i costi come un partito "totale", completo, perfetto. 
Solo il tempo ci dirà cosa verrà fuori dal "movimento cinque stelle". Intanto, l'impressione è che sia sempre più simile ad una nuova "Lega Nord": incazzata, con un mix di ignoranza e grande preparazione politica, carismatica, ma senza valori se non quelli del "fare bene le cose". Una frase che, personalmente, mi terrorizza.


Sincerely yours
d'a&a